PROGRAMMA DI STUDIO PER CANTO JAZZ

Il seguente non è un piano di studio in senso cronologico: si procederà gradualmente con il materiale didattico qui indicato, a seconda dell’attitudine, assiduità,  progresso, e necessità o inclinazioni particolari di ogni singolo studente. 

Dato che l?insegnante in questo caso è anche un pianista professionale di jazz, in aggiunta all?insegnamento del canto in se ci sarà un buon jazz “vocal coaching” ad ogni lezione, cioè un vero accompagnamento professionale di piano jazz al canto dello studente, seguito o interpolato da consigli e suggerimenti, per ogni pezzo musicale vocale in precedenza assegnato in studio all’allievo (-a).

Tecnica vocale generica di base

Respirazione corretta, attacco, intonazione, cambio di registro/note del “passaggio”, voce di petto/di testa/falsetto/misto, estensione e suo sviluppo nei bassi e alti, controllo del volume.

Suggerimenti di ascolto e studio per assimilazione di elementi essenziali del canto jazz

Concetto, “feeling” e applicazione dello “swing”, canto ritmico, con crome (8Th notes) swing, oppure straight 8ths (per jazz latino, e funk ) . Concetto e applicazione dell’ “interplay” (interazione) tra musicisti jazz. Abbellimenti e melismi del canto jazz , “blue notes”, acciaccature, portamento, bend, fall, “growl”, ecc.  Vibrato, timbrica, interpretazione. 

Studio teorico musicale per canto jazz (non obbligatorio, ma caldamente consigliato)

 Teoria e solfeggio ritmico per lettura di canzoni o temi jazz o assoli jazz scritti.  Intervalli e scale cantati; scale maggiori, minori, pentatoniche, blues, modali; patterns be-bop, esercizi con jazz patterns sul ciclo di quinte, ecc.

Ear voice training (esercizio per l’orecchio per il cantante) : riconoscimento di una o piu? note suonate dall?insegnante su una cadenza maggiore da lui precedentemente suonata, riconoscimento del tipo e della qualità degli accordi, riconoscimento dell? intervallo tra due note.

Consigli e suggerimenti per lo sviluppo della professionalità del cantante jazz

Gestione e conduzione della band da parte del(la) cantante solista se leader della band o ospite in jam session o “sit in” , arrangiamenti “estemporanei”, dove e quando entrare,  finali, ecc. Pratica con le strutture armoniche standard del jazz mainstream (blues, rhythm’n’ changes, canzoni di 32 battute, ecc.)

Repertorio del jazz per cantanti

“The Great American Songbook” (canzoni di Broadway o popolari utilizzate dal jazz), il blues, temi be-bop, temi post bop, temi modali e di jazz contemporaneo.

Scat singing (improvvisazione vocale con fonemi) 

 Vocalese (canto di assoli jazz già registrati da strumentisti jazz con testo scritto per il canto)

La pronuncia dell’inglese con particolare attenzione al canto jazz (l’insegnante ha studiato inglese all’Università e vissuto negli Stati Uniti per trent’anni)